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M A I   D I R E   M I A O

Gatti delle Foreste Norvegesi

Allevamento Amatoriale

abbiamo cuccioli gatti norvegesi

we have kittens norwegian forest cat

vi har killinger Norsk Skovkatte

wir haben Kitten Norwegischen Waldkatzen

M A I   D I R E   M I A O - Gatti delle Foreste Norvegesi Allevamento Amatoriale - dal 2003

 

 

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Na' Na' gatto norvegese

 

norwegian forest cats

 

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vivere con un norvegese delle foreste

 LA FRASE:

 

   E’ nei loro occhi che dimora la magia.

Arthur Symons

  It is in their eyes that magic resides.

 

 
 
   FAQ GATTI NORVEGESI   

- Quanto costa un cucciolo gatto norvegese delle foreste?

- Sei adatto a vivere con un norvegese?

- Consigli per l'acquisto

- Pet Shops? No Grazie!

- Perché scegliere di vivere con un gatto norvegese?

- Esperienze di vita con un gatto norvegese delle foreste di MaiDireMiao...

- Perché scegliere un gatto di pregio con pedigree?

 - Come leggere e capire un pedigree di un gatto

 - Riguardo a Mai Dire Miao è bene sapere che....

- Quali costi per allevare?

- Gatto Norvegese: salute, cura, carattere, matrimoni

- Gatto Norvegese: è vero che non provoca allergia?

- Gatti Norvegesi: Sterilizzare o non sterilizzare?

- Gatto norvegese: Posso lasciarlo solo in casa?

gatto blu Egon

 

       

 

       

Costo di un cucciolo norvegese delle foreste

Il prezzo medio europeo e quindi anche in Italia di un Gatto delle Foreste Norvegesi  di pura razza solitamente varia da circa 800/1000 euro in su.

Il prezzo va di pari passo con la qualità del cucciolo.

A tutt’oggi il costo di un cucciolo di pura razza Norvegese delle Foreste non è economico ma nemmeno eccessivo se si pensa a  quali sono i costi per allevare?

Ricordate che

grandi differenze di prezzo spesso si traducono per i cuccioli in:

- meno salute;

- meno attenzioni;

- meno qualità;

- meno garanzie (spesso vengono spacciati per norvegesi gatti che non lo sono, o anche

Abracadabra di Maidiremiao

(grazie dalle foto a Simone e Silvia)

peggio, vengono venduti gatti norvegesi di dubbia provenienza) meditate quindi sul perchè……  se riscontrate ampie diversità di prezzo!

 

Chiarisco inoltre che...

... un cucciolo ceduto da esposizione e da riproduzione avrà un costo che viaggia attorno ai  € 1.500 in quanto oltre al cucciolo viene anche ceduta la linea di sangue e quindi la possibilità di avere discendenti e nuove cucciolate dal gatto ceduto. Mentre un cucciolo da compagnia, cioè un cucciolo che non sarà destinato alla riproduzione e quindi verrà coccolato e viziato dai nuovi proprietari senza però arrivare a farlo diventare papà o mamma, avrà un costo minore, in quanto quando il cucciolo raggiungerà la maturità sessuale dovrà essere sterilizzato (quindi si sconta il prezzo dell’operazione chirurgica). Tutti i miei gatti sia che vengano ceduti da riproduzione o da compagnia potranno partecipare a mostre feline, ovviamente in categorie differenti, perché vengono ceduti con pedigree ministeriali e vaccinazioni.

Generalmente chi non è a conoscenza del mondo degli allevatori può pensare che il costo di un cucciolo di gatto norvegese delle foreste sia esagerato e non abbia alcuna motivazione. In realtà, molti sono i fattori e le spese di gestione che un allevatore affronta nel proprio lavoro, per poter proteggere, difendere e divulgare la razza e per poter ottenere cuccioli di alta genealogia, di ottima salute e con un carattere eccezionale.

Non ci credete?

Clikkate  - Quali costi per allevare?

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Quali costi per allevare?

 

 

“… Scusi vorrei avere un cucciolo di gatto norvegese delle foreste quanto costa?”

 

 “Come come, così tantoooooooo?”

Generalmente chi non è a conoscenza del mondo degli allevatori può pensare che il costo di un cucciolo di pura razza Gatto Norvegese delle Foreste sia esagerato e non abbia alcuna motivazione. In realtà, infiniti sono i fattori e le spese di gestione che un allevatore affronta nel proprio duro lavoro, per poter ottenere cuccioli di alta genealogia, di ottima salute e con un carattere eccezionale. Non è affatto semplice né economico seguire tutti i gatti dal punto di vista medico, comportamentale e igienico-sanitario. 

Blue Ice di MaiDireMiao

gattino norvegese delle foreste

 

Sfatiamo il mito: Metti un maschio e una femmina assieme ed è fatta!

Non è così. Non è proprio così. Allevare bene è molto difficile e costoso.

 

Cominciamo dall’inizio, le prime spese da affrontare per poter allevare sono per l’acquisto dei gatti riproduttori. Ovviamente si cercherà di scegliere soggetti di pregio, figli di gatti campioni e pluripremiati perché così i cuccioli avranno ottime probabilità di ereditare le eccellenti caratteristiche dei genitori (buon sangue non mente), questi animali sono il frutto della passione e del duro lavoro di selezione degli allevatori e quindi hanno un costo non di poco conto;

Organizziamoci poi per ospitare a casa i nostri gatti, preventiviamo quindi il costo delle attrezzature, avere un cucciolo per casa vuol dire dover comprare gli oggetti adatti al suo sviluppo: un trasportino, una cassetta per la lettiera, ciottole per l’acqua e per il cibo e qualche giochino, cuccette, nonché un buon tiragraffi se vogliamo salvaguardare la tappezzeria di casa e stimolare la sua voglia di interagire con il mondo;

-   Il costo delle cure veterinarie, un allevamento deve avere la certezza della salute dei propri esemplari, pertanto deve affrontare il costo delle vaccinazioni, sverminazioni, antiparassitari  e dei controlli periodici;

-   I test per il gruppo sanguigno e per il controllo delle malattie genetiche e infettive;

-   I costi annuali di affiliazione ad una Associazione Felina per poter registrare il proprio allevamento e richiedere l’affisso ed il conseguente pedigree dei gatti e dei futuri cuccioli. 

Come base di partenza, l’investimento iniziale è considerevole (qualche migliaia di euro), ma non finisce qui, perché i gatti devono essere mantenuti e nel migliore dei modi,  non si può pensare di avere gatti sani e belli senza una alimentazione curata con prodotti specializzati, a lungo andare una alimentazione non bilanciata provoca gravi problemi di salute. Quindi, giorno per giorno, consideriamo inoltre le spese per:

-   Cibo umido, in scatolette o buste di alta qualità;

-   Cibo secco crocchini di alta qualità;

-   Spesa per la sabbia della lettiera;

-   Costo dei prodotti di pulizia della casa compatibili con i nostri amici animali;

Quando i gatti sono cresciuti (minimo 1 anno),  ecco avvicinarsi il momento che ogni allevatore aspetta con impazienza: la riproduzione. Finito il periodo dell’accoppiamento si dovranno affrontare le seguenti spese:

-    Il costo della maternità di mamma gatta, per poco più di 2 mesi la futura mamma gatta dovrà essere alimentata con prodotti speciali e specifici di altissima qualità in quanto in questo periodo aumenta di 4 volte il suo bisogno energetico;

-    In tale periodo conviene fare alla futura mamma gatta una visita specialistica per controllare il normale svolgimento della gravidanza ed il numero dei cuccioli in arrivo;

Dopo poco più di 60 giorni, con il parto naturale (sperando non vi siano complicazioni e tutto fili liscio, altrimenti aggiungiamo il costo del cesareo e dell’intervento del veterinario) e l’arrivo dei cuccioli; aumentata la famiglia, aumentano le spese per l’allevatore:

-   Se i nuovi nati sono tanti e mamma gatta non riesce a provvedere a tutti ecco che il latte materno va integrato con latte artificiale per cuccioli (che come prezzo può essere parificato al latte artificiale per bambini) da somministrare fin dai primi giorni di vita con il biberon ogni 3-4 ore per minimo 3 settimane – notti comprese);

-   Inoltre è necessario sottoporre mamma gatta a una accurata visita post parto per assicurare che non vi siano infezioni di sorta;

-   I cuccioli vanno poi sverminati e vaccinati per 2 volte;

-   per favorire una crescita corretta vanno svezzati con cibo di primissima qualità, a volte è utile aggiungere al loro pasto degli integratori vitaminici che favoriscano una crescita perfetta;

-   Vanno poi sottoposti ad un trattamento preventivo antipulci;

-   Bisogna poi considerare il costo del microchip e della sua applicazione;

-   Infine ci sono le spese per i loro documenti pedigree, avviso di nascita, passaggio di proprietà;

Quando i cuccioli diventano autonomi, non dimentichiamoci che mamma gatta ha affrontato uno sforzo non indifferente per il parto e lo svezzamento dei cuccioli, quindi va rimessa in forze ecco allora che giungono le spese

-    per la sua ricostituzione, oltre ad una alimentazione bilanciata è utile usare integratori alimentari che le permettano di rimettersi in forma e di recuperare tutto il suo splendore;

A questo punto le spese per un allevatore sono finite? Assolutamente no.

Se consideriamo che per un allevatore è importante testare il proprio lavoro e confrontarsi con altri allevatori che si occupano della stessa razza per avere conferme sulla correttezza del proprio lavoro, ecco che le mostre feline sono una occasione ghiotta. Ma non sempre le esposizioni feline si tengono vicino al luogo dell’allevamento ecco quindi che un espositore si sposta su e giù per l’Italia ed anche all’estero, calcoliamo allora

-    le spese per il trasporto (carburante, pedaggio, biglietto treno o aereo)

-    le spese per il trasporto dei gatti, l’albergo, il vitto e l’iscrizione dei gatti per la partecipazione alla mostra che dura generalmente 2 giorni;

Senza contare poi le spese per poter divulgare il proprio lavoro e quindi annunci pubblicitari su riviste del settore, inoltre quasi tutti gli allevamenti dispongono di un sito internet personale.

Il portafoglio a questo punto è chiuso?

Abbiamo finito con le spese se tutto funziona correttamente, ma se qualcosa va storto, e nasce qualche problema in allevamento, un gatto si ammala, un cucciolo con dei problemi, un’infezione virale, un fungo che appare, allora siamo “rovinati” perché le spese si innalzano vertiginosamente, (per i gatti non c’è la mutua) infatti generalmente i prodotti veterinari hanno costi superiori ai medicinali per noi umani. Inoltre in questi casi la tempestività può fare la differenza tra la vita e la morte dei baby e quindi visite urgenti a domicilio, corse in clinica veterinaria, se il problema insorto è trasmissibile non dimentichiamo che le cure effettuate vanno moltiplicate per tutti i gatti dell'allevamento.

E’ facile quindi intuire che a fronte di tutte queste spese per poter avere un allevamento su cui lucrare bisognerebbe possedere tantissime femmine, non curarle, chiuderle in gabbia e spremerle per la riproduzione tutte le volte possibili, sfruttando le possibilità di nascita che madre natura offre, ovviamente a discapito della salute dei riproduttori e dei cuccioli.

Ecco perché Maidiremiao non specula e come tanti allevamenti seri si attiene alla buona regola di non far fare più di una cucciolata all’anno alle proprie fattrici, per poter far nascere e crescere cuccioli di altissima qualità. Il nostro tornaconto è di vivere con gatti felici e curati con la consapevolezza di aiutare a difendere e divulgare questa razza, e la grande soddisfazione di allevare cuccioli sani e belli che vivono liberi per casa, nel pieno rispetto dello standard, bene educati e pronti a donare amore a chi desidera condividere tutta la vita con loro.

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- Gatti Norvegesi: Sterilizzare o non sterilizzare?

Affrontiamo questo tema scottante e molto controverso da noi umani per remore etiche.

Cominciamo dall’inizio, quando i gatti raggiungono la maturità sessuale sia nelle femmine, che nei maschi scatta una molla creata da madre natura che li fa accoppiare. Ma perché? E come avviene ciò?

Nelle femmine nel loro corpo avviene una vera e propria ondata di ormoni che girano impazziti –il cosiddetto calore- che porta le femmine a rotolarsi ed a fregarsi ovunque a chiamare il maschio con forti miagolii, è una vera e propria richiesta di aiuto perché lui plachi questo stato di malessere interiore, che le rende disponibili all’accoppiamento.
E se ciò non avviene si può pensare che non succeda nulla? Niente di più sbagliato, gli estrogeni messi in circolo nel corpo durante il calore sono una delle prime cause di tumori mammari e uterini, cisti ovariche, ecc. per le femmine.

Nel maschio invece quando raggiunge la maturità sessuale il testerone, lo fa diventare succube tramite l’olfatto degli ormoni che si sprigionano dalle femmine. Tutto ciò gli fa perdere il controllo, lo porta a non capire più nulla ed è costretto a sottoporsi a vere e proprie fughe d’amore con la speranza di trovare una femmina, qualunque femmina. In questo caso i maschi non guardano bellezza, razza, salute, sono attratti dall’odore che una femmina emette e non si fanno molti problemi (salvo poi poter contrarre malattie infettive mortali tipo Fiv (aids felino), Felv (leucemia felina), Fip ecc. senza contare tutti i pericoli che incontrano nelle loro peripezie: auto, cani randagi, bocconi velenosi ecc.

Se sono chiusi in casa i maschi sfogano questo loro malessere segnando il territorio, con spruzzi di pipì maleodoranti che infestano la casa e che sono veramente difficili da debellare e continui  miagolii. Se i giorni passano senza potersi accoppiare, il gatto cambia anche umore, diventa aggressivo, lunatico e deperisce, quasi sempre in questo stato gli passa la voglia di mangiare e soffre di un forte malessere fisico che non riesce a capire.

Soluzione

Come fare per sconfiggere tutti questi problemi? Ad oggi l’unica soluzione possibile è la sterilizzazione. Ma in cosa consiste la sterilizzazione? La Sterilizzazione è un intervento chirurgico che prevede l'asportazione delle gonadi: nelle femmine vengono tolte le ovaie e talvolta l’utero, ai maschi si asportano i testicoli. Tale pratica chirurgica è molto comune e non presenta particolari rischi (se non quelli dell’anestesia): per i maschi l’operazione è meno invasiva; per le femmine occorre qualche giorno in più per riprendersi a causa dei punti.

Riassumendo

Tanti sono gli aspetti positivi, della sterilizzazione sia per il gatto che per il padrone. (Ricordo che i gatti adulti non conoscono la parentela ed in 2 anni una gatta ed i suoi piccoli possono raggiungere la bellezza di 324 discendenti
quadrupedi, praticamente possono popolare una città dei gatti) non solo con la sterilizzazione si evita ciò, ma si allunga ai soggetti sterilizzati di quasi il triplo l’aspettativa di vita, infatti il maschio non è più costretto a vagare per il mondo in cerca di femmine calienti.....
Ed il proprietario con la sterilizzazione che ci guadagna?
- Niente più miagolii insistenti;
- nessuna lotta, nessun soffio;
- nessuna corsa dal veterinario per controllare ferite o botte prese;
- e nemmeno quel forte e sgradevole odore di pipì per casa;
- un gatto molto più coccolone e meno aggressivo con noi e con i suoi simili;
- la consapevolezza di aver contribuito a diminuire azioni
contro natura come buttare cucciolate indesiderate nella spazzatura o dentro un fosso.

Tutto ciò vale per qualunque gatto sia di razza che non, madre natura non bada a queste cose. D’altra parte proviamo a metterci nei panni di un micio, che quando avrà l’istinto di accoppiarsi sarà destinato ad avere voglie e pruriti che saranno frustrati e insoddisfatti, con un malessere fisico perenne.

Pertanto se amiamo il nostro gatto e lo vogliamo tenere in casa o gli procuriamo un harem e gli diamo la possibilità di accoppiarsi a gò gò; o lo sterilizziamo. A tutt’oggi sono le uniche soluzioni possibili.

I sensi di colpa sono tutti umani, i felini non sanno cosa siano. Noi tendiamo a umanizzare l’accoppiamento felino, ma quando il gatto è sterilizzato non si farà problemi su ciò che poteva essere e non è stato.  Semplicemente non si accorgerà di nulla e sarà sempre un gatto con un carattere solare. Tra l’altro l’accoppiamento felino non è affatto un atto d’amore come noi immaginiamo –far l’amore- ma un atto fisico che dura pochissimo perchè è molto doloroso sia per il maschio che per la femmina, ciò è dovuto ad una conformazione morfologica, e quindi poco piacevole per entrambi i gatti. Allora, quando il nostro gatto sarà pronto intorno ai 6-8 mesi portiamolo da un BRAVO veterinario che ci saprà consigliare al meglio e ci spiegherà i minimi rischi dell’operazione.

Speriamo con ciò di aver fatto riflettere i tanti proprietari ancora dubbiosi: sterilizzazione sì o no?

Se il gatto è tenuto in casa, fughiamo i nostri dubbi e sterilizziamolo per il suo bene.

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